Brando, il noto store online per gadget e accessori di ogni tipo, presenta un nuovo lettore MP3 per gli amanti della guerra simulata e dei gadget a tema.

Si tratta di un prodotto davvero interessante perché, oltre al case a forma di dinamite, integra tante funzioni. La prima è quella di lettore MP3 che legge i file da chiavetta o hard disk USB o da scheda di memoria SD e MMC, quelle utilizzate da molte macchine fotografiche e videocamere.

Oltre a fare da lettore MP3 (con cuffie o tramite le casse integrate), il gadget si può collegare a un PC o un cellulare come semplici casse portatili con batteria interna ricaricabile.

Nella confezione troviamo il cavo USB, il cavo per collegarlo a iPod, cellulare o lettore MP3 e il caricatore, il tutto a circa 30€.

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Per chi si avvicina alla nobile arte dello sniper essenziale è possedere un ottica da montare sopra il proprio fucile. Se infatti si può soprassedere al fatto di avere o no un fucile concepito “per sniper” (e quindi magari colpo singolo a carica manuale) ed utilizzare il proprio fucile d’assalto con magari l’aggiunta di un bipiede, lo stesso discorso non vale per il sistema di puntamento. I vari reddot o laser non servono. Se siete nostalgici potete sfruttare i collimatori ottici, se presenti, del vostro ASG, altrimenti dovrete ripiegare su un “cannocchiale” da montare sopra il vostro fucile: l’ottica.
Come spesso abbiamo detto, in commercio ne esistono di varie tipologia, marche è prezzi. Come muoversi in questo mare? Ancora una volta una delle prime regole è l’estetica anche se questa volta passa in secondo piano rispetto all’ingrandimento che ci viene fornito. Nelle descrizioni delle ottiche troverete spesso due o tre numeri, cosa sono?

 

Ottica 3-9x32

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VSR 10 Long Barrell con ottica 3-9x32

Scrivo queste mie dopo aver giocato per la prima volta nel ruolo di sniper (o cecchino). Ovviamente ciascuno ha le sue esperienze e tecniche: questa non vuole essere una guida ma solo il racconto di quello che mi è capitato, approcciandomi per la prima volta a questo fantastico ruolo.

Inizio col dire che la mia è un passione che nasce già da prima del softair: in tanti giochi (di ruolo o meno) ho sempre cercato di impersonare questo ruolo che reputo affascinante.

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dall'alto: 2 fucili d'assalto, un fucile di precisione, una pistole, una mitragliatrice leggera e un fucile da incursione

Nella scelta di un fucile da softai, come nella realtà, possiamo avere una varietà di replica di veri fucili o pistole praticamente vastissima.

Sicuramente per iniziare è comodo utilizzare un ASG di dimensioni ridotte a beneficio del peso. Molti infatti si accaniscono su corpi in metallo o repliche costose che sebbene durino molto di più possono essere di impaccio almeno ai primi combat o se si gioca per molte ore.
Ora elencherò le tipologie principali di arma e le sue caratteristiche base; come al solito è solo una piccola guida per far conoscere ai neofiti un po’ di più il panorama degli ASG.

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Se siete in dubbio su quanto tempo ricaricare le vostre batterie per i fucili da softair, ecco una utile applicazione per iPhone.

Come abbiamo già visto nel post sulle batterie per gli ASG esiste un calcolo da fare che mette in relazione i milliampere della batteria e quelli del caricatore. Se siete pigri e volete calcolare facilmente il tempo di ricarica basta cercare su App Store da PC o iPhone l’applicazione ASG Battery Calc.

L’utilizzo è semplice: inserite la capacità della batteria, i dati di targa del caricatore e si può anche avviare un timer che ci avvisa quando è il momento si scollegarla…il tutto gratis! Mica male no?

Parlando di batterie per i fucili da softair si hanno spesso molti dubbi, specie tra chi non è esperto del settore. Vediamo di chiarire alcuni punti in questa guida, così da scegliere la migliore batteria per softair. Partiamo da alcuni concetti base, il primo è il voltaggio e  segue una semplice legge: più è alto il voltaggio del battery pack, più alto è il rate of fire, ovvero il numero di pallini sparati dall’arma in un tempo determinato.

La capacità, espressa in mAh (milliamper per ora), indica quanto possiamo sparare: più è alta più “benzina” abbiamo nel nostro serbatoio. Stabiliti questi paletti, andiamo a vedere la chimica delle batterie da softair. Le più comuni in circolazione e solitamente fornite insieme a un fucile all’acquisto sono le Ni-Mh o le Li-Po.

batterie softair nimh

Partendo dalle batterie al Nichel, oltre alle Ni-Mh si possono trovare in bundle con i fucili più economici le Ni-Cad, batterie Nichel-Cadmio di vecchia generazione, meno performanti delle Ni-Mh.

Le Ni-Mh sono potenti e affidabili e hanno 1.2 V per cella. Questa tipologia è considerata da molti la migliore perché, anche se le Li-Po offrono un peso inferiore e un rate-of-fire maggiore, non hanno le complicazioni di quelle litio-polimero tra cui il caricatore speciale e il bilanciatore.

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Parlando di regolamento per il Softair  in Italia, normative per giocare e sulle armi, leggi in merito e decreti si può fare gran confusione.

Premesso che è tutto ancora in movimento e che le normative non sono chiare, cerchiamo di elencare le principali e aggiungeremo anche qualche nota su regole future e dicerie.

Partiamo dal decreto n. 362 del 2011 che dice che i proiettili delle armi giocattolo (le ASG, ovvero i fucili che usiamo e che questo decreto considera giocattoli) non possono superare il joule alla volata, così da non recare offesa.

Nonostante per essere vendute le armi devono riportare il classico segnale rosso di sicurezza sulla volata, la normativa dice che nei contesti di gioco si può sostituire con un silenziatore o camuffare di nero, a patto che si ripristini la segnalazione tramite marcatore rosso durante il trasporto.

Cancellare o eliminare il “tappo” rosso non è un illecito o un reato ma bisogna tener presente che verrà considerato come aggravante se l’arma viene utilizzata per commettere azioni criminali. La sentenza della cassazione n.10213 del Febbraio 1999, infatti, recita “la semplice detenzione di arma giocattolo priva del prescritto tappo rosso non è prevista come reato”.

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Come abbiamo già specificato in altri post l’utilizzo della mimetica è abbastanza fondamentale per la buona riuscita di incursioni, ma quale è più adatta al vostro tipo di gioco? Ovviamente anche solo in Italia esistono una quantità di paesaggi e sottoboschi differenti ed è proprio per questo che ognuno deve perfezionare il proprio vestiario in base alla zona di operazione e al ruolo ricoperto all’interno della squadra. Qui vogliamo dare indicazioni generali delle mimetiche più vendute e reperibili con maggior facilità della tipologia boschiva.

Mimetica Woodland

E’ sicuramente la più inflazionata nel corso degli anni. Utilizzata dall’esercito americano in tempi passati, è utile per un mimetismo di base in fitte o medie vegetazioni. Sui nostri terreni risulta efficace, soprattutto al nord dove i boschi sono ricchi di conifere (e più in generale in tutti gli ambienti di montagna). Dà il meglio di se all’ombra e in location più “scure”. La tipologia delle strisce è stata sfruttata anche per mimetiche desert (con ovviamente colori più chiari) e urban (con colori grigio/nero o grigio/blu/bianco). E’ stata anche utilizzata dall’esercito italiano fino a poco tempo fa.

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Femme Fatale 16

Se appartenete al gentil sesso o state cercando un regalo per convincere la vostra ragazza/moglie/amica a venire con voi a giocare a softair ecco una soluzione particolare.

Novità del 2011 di G&G, il fucile da softair rosa non sarà il massimo per mimetizzarsi ma permette di ingentilire l’arma e, magari, di convincere sempre più donne a provare questo sport.

Le proposte di G&G sono due: Femme Fatale 15 e Femme Fatale 16. Femme Fatale 16 è un modello base con maniglia, una slitta per gli accessori, caricatore in metallo e calcio regolabile, il tutto per 2,6 KG di peso.

Femme Fatale 15, invece, pesa 2.150 grammi e ha 4 slitte per gli accessori, un mirino ottico incluso, caricatore in metallo Hi-Cap 450R e la batteria nel calcio regolabile.

fucile softair per ragazze

Femme Fatale 15

In questo post tratteremo delle diverse tipologie di caricatori che potete trovare in commercio.
Se avete appena acquistato il vostro primo fucile da poco tempo è possibile che nella confezione sia compreso un caricatore: in questo caso parliamo dei caricatori base che contengono pochi pallini (nell’ordine di 20/40 bb). Alcune marche cinesi inseriscono nel pack dei caricatori maggiorati che possono ospitare facilmente anche 400/600 pallini mentre per le riproduzioni di mitragliatrici pesanti vi sono in commercio dei caricatori elettrici anche da 2500/5000 colpi. Esaminiamo le differenze.

Innanzi tutto la scocca di un caricatore può essere in plastica o metallo: nel primo caso avremo più leggerezza a discapito della resistenza agli urti, nel secondo caso l’opposto.

Carica-pallini

Per quanto riguarda i caricatori base nelle confezioni sono vivamente sconsigliati in un combat; il fatto di avere pochi colpi sufficienti per sparare un paio di raffiche non è abbastanza. Inoltre per inserire i pallini in questi caricatori sovente si usano dei carica-pallini (forniti nella confezione). Il meccanismo di questi attrezzi consente di stoccare 100/150 colpi all’interno di questi contenitori che per mezzo di uno stantuffo facilitano l’inserimento degli stessi all’interno del caricatore. Questa operazione è bene farla durante le pause del gioco, tra un game e l’altro per evitare di perdere troppo tempo.

I caricatori maggiorati sono invece il primo upgrade che qualsiasi giocatore di softair fa come prima cosa sul suo ASG: in commercio ne esistono di varie marche e prezzi che variano in base al materiale di cui sono fatti e dalla capacità stessa del caricatore. Marche più affidabili quali Marui e Classic Army costano anche il doppio di un normale caricatore aftermarket ma sicuramente possono definirsi più affidabili. Tuttavia l’esperienza insegna che un caricatore maggiorato spesso è un terno al lotto: possono funzionare bene all’inizio, poi a lungo andare potrebbero risentire dell’utilizzo e non pescare bene i pallini. L’interno di questi caricatori è infatti composto da un serbatoio dove vengono alloggiati i pallini e una molla che li “spinge” verso il fucile.

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