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VSR 10 Long Barrell con ottica 3-9x32

Scrivo queste mie dopo aver giocato per la prima volta nel ruolo di sniper (o cecchino). Ovviamente ciascuno ha le sue esperienze e tecniche: questa non vuole essere una guida ma solo il racconto di quello che mi è capitato, approcciandomi per la prima volta a questo fantastico ruolo.

Inizio col dire che la mia è un passione che nasce già da prima del softair: in tanti giochi (di ruolo o meno) ho sempre cercato di impersonare questo ruolo che reputo affascinante.

Così anche nel softair (come molti) appena saputo dell’esistenza di fucili di “precisione” con ottiche e quant’altro son stato tentato. Per fortuna mi hanno fatto desistere dall’acquistare come primissimo fucile un ASG a molla, colpo singolo. Ho ripiegato su un più versatile M4 e devo dire che per iniziare è molto meglio. Qualsiasi arma elettrica è molto meglio. Sparare un colpo ogni 5 secondi, ricaricare e attendere nuovamente di premere il grilletto può essere frustrante se intorno a noi i nostri compagni vomitano valanghe di pallini. Inoltre la tecnica alla base dello sniper è successiva ai ruoli base di supporto, assaltatore e scorta. Ammetto di non avere sulle spalle abbastanza esperienza (sia di combat che di uccisioni) per affrontare il ruolo del cecchino nel migliore dei modi ma, come spesso accade, la passione non la si riesce a controllare!

Così, mentre alcuni amici si avvicinavano al softair e acquistavano le prime repliche, mi sono lanciato nell’acquisto di un VSR 10 Long Barrell della Well (parleremo più approfonditamente di quest’arma più avanti) e di un ottica 3-9×32. Tecnicamente parlando l’ottica in questione è più che sufficiente, visto che l’ingrandimento fino a 9 non è funzionale: nel softair un ingrandimento di 4 è già abbastanza. Se ingrandiremo di più rischieremmo di avere nel mirino un bersaglio che i nostri pallini non raggiungeranno mai! Ciò nonostante gli ingrandimenti maggiori sono utili per spiare nella vegetazione e stabilire se il movimento visto è da attribuire ad un nemico o al sottobosco (vento o animali).
Durante la prima partita non ho adottato un vero e proprio sistema di mimetizzazione ma ho cercato di usare quello che la natura mi offriva come riparo. In questo modo sono stato nascosto da tronchi di alberi abbattuti e collinette. Principalmente in difesa, sono riuscito a scorgere dei movimenti nemici qualche istante prima dei miei compagni (nulla di fondamentale, visto che i bersagli erano fuori tiro) abbastanza per capire i vari spostamenti avversari.
Al termine delle 3 ore circa di gioco ho sparato quasi 15/20 colpi di cui pochi a segno. E qui vengono i tasti dolenti. Una volta che avete nel mirino un avversario a distanza raggiungibile vi capiterà di premere il grilletto e vedere il pallino che colpisce perfettamente il bersaglio (ricordate che voi avete un ottica nella quale potete controllare la traiettoria del colpo…). Tuttavia il bersaglio può non dichiararsi: restando nella buona fede è difficile che mentre uno attacca, con l’adrenalina in corpo, riesca a sentire un singolo pallino che per di più potrebbe colpirlo in punti poco sensibili (come gibernaggio o eventuale equipaggiamento). Capita inoltre che il bersaglio ignori volontariamente il singolo colpo andato a segno. In questi casi non demordete, di gente disonesta ce n’è dappertutto, continuate a sparare incrociando le dita e tenendo a mente che non è un buon giocatore, se recidivo.

Attenzione quando siete riparati, distesi a terra! In questa posizione infatti, se verrete individuati, i pallini vi colpiranno principalmente in testa, quindi  se vedete che siete stati presi di mira, beh, abbassate il capo e dichiaratevi anche se magari non vi hanno davvero preso: questo perchè se un cecchino viene scoperto, ha già fallito, anche senza che venga colpito ed inoltre eviterete spiacevoli bozzi su tutto il viso.

Un ulteriore consiglio che posso darvi è quello di sparare qualche colpo prima dell’inizio del game per vedere qual’è la portata del vostro fucile e fin dove siete sicuri che il tiro arriverà bello teso. In questo modo saprete quando sparare con maggior successo.

Utile per un cecchino è la presenza di un compagno munito di arma leggere d’assalto che funga da spotter: nella realtà lo spotter sfrutta degli strumenti ad hoc per aiutare il cecchino fornendogli statistiche su distanza, vento e pressione. Nel softair il vostro compagno potrà essere gli occhi liberi che si rendono conto dei movimenti che magari voi non state inquadrando dentro la vostra ottica. In più, in caso di pericolo, una buona copertura di fuoco per ripiegare è necessaria.
Se non volete un vostro compagno con voi portatevi sempre dietro un’arma di riserva, possibilmente piccola e leggera da tenere in spalla o appoggiata di fianco a voi. In questo modo se qualche recidivo non si dichiara e se siete stufi di quest’andazzo, potete ricorrere alla raffica del vostro secondo ASG.

Per questo primo combat non ho utilizzato nessuna protezione per gomiti e ginocchia e un po’ ne ho risentito. Su internet si possono trovare anche a poco prezzo e vi aiuterebbero a non dover sistemare ogni 10 secondi la vostra posizione per le asperità del terreno.

Per gli appassionati del ruolo consiglio tanta pazienza e calma, sia per sparare che per gestire situazioni di ambiguità. Inoltre abituatevi a controllare le posizioni dei vostri compagni e nel caso consigliare posizioni migliori via radio.
Come prima esperienza mi sono divertito, anche se so che ho ancora molto da imparare e perfezionare. Se siete dei giocatori di impulso a cui piace entrare nel vivo dell’azione a ogni scontro, lasciate perdere questo ruolo. Se invece siete più portati a organizzare e gestire i tempi e i compagni vi consiglio di provare, almeno una volta, questo fantastico ruolo.

2 thoughts on “Il cecchino nel softair: esperienze iniziali

  1. Tratto anche io sul mio blog (www.gametaursniper.blogspot.it) il ruolo del cecchino…molto sottovalutato ma fondamentale per l’intera scquadra. Si fa carico di compiti difficili difficilmente superabili da un softgunner comune…ci vuole esperienza, allenamento, conoscere varie tecniche base e così via.

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